una folle avventura :Cap. III

dobbiamo ritornare , e' difficile lasciare questo paradiso

                                una folle avventura

                                           Cap.III

Ecco come l'abbiamo trovata e come la lasciamo dopo un mese di ...lavoro


com' era
 
come
l'abbiamo lasciato
 
com' era
 
come e' diventato
 
 
 
il sentiero prima e
 
dopo



la cucina com' era

e come l'abbiamo lasciata

 la sala
 
 
i corrales


 
le macerie del tetto : alghe cenere terra

tutto ripulito
 
ultima foto

 
la casa dal " giardino dei mandorli"

 

 




 









 

 
 
 
 
 
 
 
 


prima di ritrovare la nebbia

prima di ritrovare  la nebbia
 
l'INVERNO di FORMENTERA
 
l'alba
 
 
sotto il portico
 
 
il mare al mattino  e' sempre uno specchio
 
la luce radente del pomeriggio
 
il campo di trifoglio...
 
qualche giorno dopo pieno di fiori


il mandorlo in fiore
non sembra gennaio

perche' tornare al freddo ?

 
 



 
 
 



 
 
 

una folle avventura : Capitolo II

 10 dicembre , la " macchina " si e' messa in moto .
La combattiva direzione dei  lavori di Angelo non risparmia niente : ogni angolo della casa , dal tetto alle crepe , dal giardino ai muri a secco e'  oggetto di  intervento.
 La pulizia , o meglio , la bonifica e' cominciata e presto si vedono i risultati.

il terreno viene ripulito


la ruspa scava

 
 
 
il tetto della cucina viene rimosso
 
ed in breve un nuovo  tetto viene ricollocato
 
 
che meraviglia!
 
 
 
 
 
qualcosa da salvare c'e' : tante piccole sedie che troverranno una nuova collocazione
 
il contenitore in muratura dove si pigiava l'uva
 
all'esterno c'e' bisogno di stuccature


la copertura del tetto procede
 
l'orrido muro viene ricoperto di pietre



il muro del sentiero viene ricostruito

 

 
 

6 GENNAIO 2013

 
 
 
dicono che l'Epifania tutte le feste porta via , sara' , ma in questa giornata di sole al kiosco di Bartolino sembra gia' primavera e si fa festa con gli amici davanti al mare !
 
 
 




una " folle " avventura

La casa l'abbiamo incontrata in uno delle nostre passeggiate  fuori stagione , non puoi non  innamorarti del posto : un enorme pino piegato ad arco sul cancello d'entrata , sullo sfondo la casa payesa , il  portico , la piccola finestra chiusa .

 
Apriamo il cancello e avanziamo , a destra una serie di corrales in pietra , ancora avanti ,  davanti alla casa  un' aia delimitata da corrales e muri ,magica e misteriosa
 

 
 
 
 

 
 
trecce di una storia che si e' fermata
 
 


 

. Bisognera' indagare per sapere chi e' il proprietario di tanta bellezza dimenticata .
 E da qui comincia  la ricerca , l'isola e' piccola e presto veniamo a saper a chi appartiene , ci mettiamo in contatto , ma non se ne parla nemmeno , non la vendono  ne' l'affittano. !!!!
Aspetteremo , chissa', forse in un altro momento .....
E continuiamo a passare davanti al pino e al cancello , nessuno , finche' un giorno di settembre una macchina parcheggiata , la porta aperta , entriamo , due uomini ci dicono che abitano li',
La proprietaria ha detto loro di sistemarsi  fino alla fine dell'estate per impedire che gli "okkupa "  ne prendano possesso . Ci guardiamo intorno , che disastro !!!
 
 
 
 
 

 La presenza umana ha lasciato il segno , tutto intorno sembra una discarica , ci fanno entrare e.dentro
 non e' meglio ,



 
 
 



  ma Angelo non si perde d'animo, vede il suo sogno a portata di mano, non lo ferma piu' nessuno .
Cosi' dalla fine di ottobre la casa e' "affittata" , Comincia la folle avventura !
FOLLE : non c'e la luce , non c'e' l'acqua ed il tetto della cucina e'  da rifare 




da dove cominciare ?


                                                                SEGUE ....